Capitolo 3 – Impariamo a comporre l’immagine…Regola dei Terzi e Sezione Aurea

Cari Amici Motofotografi … soprattutto  dedicato ai neofotografi  che vogliono proseguire nel loro percorso in termini di crescita fotografica , con l’obiettivo di portare a casa al ritorno dei vari viaggi una serie di fotografie che raccontano il viaggio ecc… posto questo articolo dove si parla di un paio di regole grazie alle quali le nostre foto potranno assumere un aspetto più interessante e tecnicamente più appropriato . Queste regole che sono comunque le basi  soprattutto della pittura sono consigliate anche ai più esperti , queste regole  nonostante siano note alla fine non sono poi così rispettate .  

In generale si tende  quando si inquadra è di mettere il soggetto al centro della scena…Per pigrizia… forse perché la macchina fotografica propone la messa fuoco di base al centro… questo però spesso non esalta il soggetto e la scena in modo particolare, molto più efficace e godibile può essere la scena se si rispettato alcune regole direi semplici , si tratta solo di abituarsi ad usarle ed il gioco è fatto…nulla di complicato !

 La regola dei terzi sicuramente più usata per praticità , la quale è una semplificazione della regola / zona aurea

La regola dei terzi è un accorgimento che è stato utilizzato per secoli dai pittori  ed è tuttora molto diffuso nella composizione di una fotografia . Dividendo l’immaginee in terzi e ponendo il soggetto in uno dei punti di intersezione delle linee immaginarie ottenute, si ritiene che l’immagine risulti più dinamica rispetto ad una composizione che pone il soggetto al suo centro, ed armonica al tempo stesso. La regola è talmente utilizzata  che alcune  macchine fotografiche sono dotate di mirini con una griglia di suddivisione in terzi per aiutare il fotografo nella composizione . Anche nei paesaggi la regola aiuta a valorizzare l’orizzonte .

Teoria

Secondo la regola dei terzi all’immagine va “idealmente” sovrapposto un reticolo composto da due linee verticali e due linee orizzontali (linee di forza), equidistanti tra loro e i bordi dell’immagine.     regola_dei_terzi_griglia L’immagine viene quindi divisa in nove sezioni uguali: il riquadro centrale prende il nome di zona aurea  ( vedremo in seguito ) ed è delimitato dai quattro punti di intersezione delle linee (punti di forza, punti focali o fuochi). Questi sono i punti in cui l’occhio si concentra maggiormente dopo aver “guardato” il centro dell’immagine e dai quali raccoglie maggiore informazioneregola dei terzi 2 regola dei terzi 3

 

In sintesi nella maggior parte dei casi è sconsigliato inquadrare il soggetto nella zona centrale , ma risulta molto più interessante inquadrarlo in uno dei 4 punti / zone   risultanti dalla retina immaginaria . A chi non sa nulla di composizione, la regola dei terzi permette di passare da foto anonime a immagini che finalmente hanno un perché.

Alcuni esempi dove è stata applicata la regola dei terzi  , chiaramente la griglia dovete solo immaginarla   🙂

regola terzi demo 3 regola terzi demo 2

 

 

 

 

 

Regola Aurea più antica ma neno praticata…

La prima regola di composizione fotografica  come espresso sopra … che ogni principiante impara è la regola dei terzi. Sostanzialmente, questa regola suggerisce di dividere una foto in 9 parti uguali e di allineare gli elementi principali con le linee della griglia così ottenuta o ancora meglio con i loro incroci.

regola dei terzi ok

 

 

Ebbene, la regola dei terzi è in realtà una semplificazione di un’altra regola che vale la pena inserire nel proprio arsenale per una composizione ancor più efficace: La  sezione aurea

Il passato : Attorno al 1200… l’ora esatta non la ricordo ,  il matematico italiano Leonardo Fibonacci scoprì il Numero Aureo : 1,618033. Nel Rinascimento si diffuse la consapevolezza che questo numero corrisponda ad un rapporto tra dimensioni che appare molto spesso in natura (come le proporzioni tra gli arti di molti esseri viventi). Infatti, molti artisti ne fecero uso nella composizione dei loro quadri, delle opere architettoniche, delle statue e così via.

Ovviamente non si trattava solamente di una sorte di impazzimento generale attorno ad un numero. Si scoprì ben presto che il numero aureo (detto anche sezione aurea, rapporto aureo o proporzione divina) applicato alle arti figurative permetteva composizioni particolarmente piacevoli per l’occhio umano.

Si tratta di immaginare una curva tipica come quella delle foto sottostanti , e far sisultare il soggetto nel punto dove finisce la “chioccia ” … come dicevo risulta più semplice e praticabile la regola dei terzi per noi “dilettanti ” , ed il risultato finale è comunque otttimo.

Regola aurea 2

 

 regola dei terzi 1

 

 

 

 

 

Altri tipi di geometrie  che si possono aplllicare .. metto solo un paio di esempi …

spirale aurea geometria aurea

 

 

 

 

 

Per quanto mi riguarda da buon dilettante io mi trovo spesso ad applivare la regola dei terzi , la regola aurea interssante e più completa ma forse più idonea per composizioni ancora più rivolte alla pitture… ma è coemsempre un punto di vista ! buona regola dopo avere acquisito nuove tecniche , riguardare foto scattate in passato… inevitabilmete si diventa critici già di  se stessi ! ma questo è già un buon punto di partenza !!!! per il resto ci penseranno gli altri a smantellare quel che resta della vostra foto la quale siete tanto affezionati … ma se le critiche / giudizzi  sono in senso costruttivo ben vengano !!! 

Come sempre spero di avrer passato alcuni messaggi semplici ma molto importanti  … Buone Foto a tutti !!!……… Massimo

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

16 risposte a Capitolo 3 – Impariamo a comporre l’immagine…Regola dei Terzi e Sezione Aurea

  1. Fabio scrive:

    Caspita… ma quante ne sai!!!
    La prossima foto che farò sarò sudatissimo e teso nel cercare di ricordare 1/3 di queste “perle”!!! Speruma

    • massimo scrive:

      dai su… 4 regolette per fare foto più carine !!! alla fine non mettere i soggetti al centro e sei già a metà dell opera 🙂

      E’ come dice un mio amico studiato… nessuno nasce imparato !

  2. donato scrive:

    Grande……Massi…. spiegazione precisa e puntuale.
    Come nel breve commento dell’altro articolo ribadisco che ciò che scrivi serve ad ogni fascia di utilizzo dal principiante al più esperto.
    Come ai scritto tu molte volte per pigrizia o comodità si scatta facendo fare tutto alla macchinba senza più ragionare su cosa vuoi ottenere come immagine.
    L’uso del digitale comporta la possibilità di scatare centinaia di foto senza incidere sui costi. quando la pellicola aveva 36 esposizioni e costi non indifferenti , meditavi e cercavi di portare a casa delle belle foto.
    Pertanto considerato al comodità del digitale imparare a comporre ci permette di vere un immagine migliore anche scattando a muzzu.
    grazie per i tuoi consigli.
    L’unico neo ( escluso le signore del Motoclub) sono i soggetti che normalmente fotografiamo (noi) ai un consiglio su come renderci più affascinanti.

    • Massimo scrive:

      Eh.. per renderci più affascinanti il ” post produzione / fotoritocco ” aiuta…argomento che tratteremo… ma come abbellitore maschile forse con una Ferrari i risultati sono più immediati !!!

  3. AGO scrive:

    dipende dal soggetto, alcuni meritano di stare al centro (vedi la tua amica simpatica) caro Max.
    comunque non è facile quando sei in moto scattare foto o filmare, non si ha il tempo materiale di fermarsi e regolare la macchina a tuo piacimento e sovente le foto sono appena discrete, in automatico a volte ci sono difficolta ad avere buoni risultati, utile sarebbe conoscere il trucco x le foto in movimento

    • massimo scrive:

      In parte è vero non è facile in moto… ma ci sono comunque buone occasioni che si possono sfruttare … molto fa l’abitudine a saper guardare in un certo modo e cogliere gli attimi… ( rimanendo sempre nel non professionismo … )
      Si la “mia amica” quella della foto dell’articolo nel Forum è così bella che come la metti la metti.. va sempre bene… anche al centro… ma tecnicamente meglio seguire le regole base … alla fine l’importante è che il risultato finale appaghi il fotografo , ma questo soprattutto se le foto le scatta per se stesso altrimenti se le foto vengono condivise con la speranza di trasmettere un messaggio… un luogo.. ecc.. allora si ricade sull’utilizzo delle regole base che appagano un po’ tutti , Sempre in ottica miglioramento chiaramente !!!! 🙂

    • massimo scrive:

      Per le foto in movimento … credo tu intenda quando si scatta dalla moto mentre si viaggia … l’unico modo che credo possa agevolare per limitare le foto mosse è impostare la macchina in priorità di tempi intorno ad 1/800… 1/ 1000 di sec . e comunque cercare di tenere ferma la macchina almeno durante lo scatto. il diaframma si regolerà di conseguenza in automatico in base ala luce presente , se è una bella giornata provare a tenere gli iso bassi intorno a 100..200 iso per renere la foto poco rumorosa , altrimenti salire verso i 400 e ci si accontenta .
      Fissare un tempo “breve” aiuta a fare foto molto meno mosse . Se la macchina permette tempi di esposizione ancora più brevi ( 1/2000 Sec ) e c’è molta luce meglio. L’importante è che fissato un tempo , in base alla luce la macchina riesca a selezionare un diaframma ,disponibile nella scala diaframmi a ltrimenti verrrebbe sottoesposta . Ciao

  4. This is one awesome blog.Really thank you! Great.

  5. Heya i’m for the first time here. I came across this board and I find It truly useful it helped me out a lot. I hope to give something back and help others like you helped me.

  6. i desire to say that i like this post a lot. many thanks!

  7. Where else could I get this kind of information written in such an incite full way?

  8. mcgrugliasco scrive:

    thanks

  9. Luise Santilli scrive:

    I simply want to tell you that I am just very new to blogging and site-building and actually liked you’re web-site. More than likely I’m likely to bookmark your blog . You certainly have amazing articles. Thanks for sharing with us your blog.

I commenti sono chiusi.