Pedaggi Autostradali per i Motociclisti

Postiamo un articolo redatto dal  nostro socio fabrizio sul discorso Pedaggi Autostradali per i Motociclisti 

PEDAGGI AUTOSTRADALI PER I MOTOCICLISTI – L’ENNESIMA BEFFA.

Un saluto a tutti i soci.

Desidero aprire un dibattito su una questione seria che ci riguarda tutti e invitarvi a esprimere la vostra opinione. Fare parte di un’associazione vuol dire anche questo, non solo raccontarsi barzellette.

Alcuni anni fa ci fu un parlamentare motociclista che, sollecitato dai giornali, si impegnò a fare pressioni sulla società Autostrade affinché rivedesse i pedaggi per le due ruote. Il regime in vigore sino agli anni 80 era quello giusto, piccolo veicolo minor pedaggio. La risposta fu che, costituendo il 5% del traffico autostradale, l’azienda non riteneva di dover fare concessioni in quanto categoria ininfluente. Uno schiaffo morale e una dimostrazione di arroganza. Intanto ancora oggi le autostrade italiane sono ben poco attrezzate per le moto, a cominciare dalla sicurezza.

Ora la petizione promossa coraggiosamente da Motociclismo l’anno scorso, a cui aderii, è andata avanti con la sponsorizzazione di FMI, coinvolgendo nuovamente politici e imprenditori nella stessa problematica.

Iniziativa assolutamente lodevole di per sé, ma voglio porre un focus sui risultati ottenuti e sulla campagna mediatica scatenata oggi riguardo ad essi.

Come leggerete ovunque, l’accordo siglato con tanto di beneplacito del Ministero dei Trasporti prevede che il gestore applichi alle due ruote uno sconto del 33% sul pedaggio effettuato. A prima vista voi tutti direte: “niente male, un bel risparmio, giustizia è fatta!” Leggete attentamente e capirete che non è così, ci sta il cavillo all’italiana. Infatti, il gestore riconosce lo sconto solo se il passaggio viene registrato da un Telepass nuovo intestato solo ad una moto, altrimenti ciccia. Tecnicamente non si trovano giustificazioni, il veicolo viene identificato dalla targa ad ogni passaggio, non è possibile applicare lo sconto ad un diverso veicolo inserito nel medesimo contratto. Un adeguamento eventuale dei sistemi informatici se non idonei non deve essere scaricato sull’utenza, è un problema del gestore.

In sintesi se ho un auto e una moto ciascuna deve avere il suo Telepass; se ho un’auto e due moto, devo comprarne addirittura tre! Ciascun apparecchio risponde a specifico contratto, con proprio canone e spese di fatturazione e prezzo di acquisto del gingillo. Ergo, se non viaggio quotidianamente in autostrada con la moto, vengo a spendere addirittura più di prima.

Ne consegue che:

  1. A) FMI non fu promotore dell’iniziativa precedente né di quella attuale, bensì si accodò ad un soggetto privato reale artefice.
  2. B) Il risultato ottenuto è di chiaro sapore politico perché fa tanta pubblicità a chi firma, ma non porta alcun tangibile beneficio ai cittadini.
  3. C) Motociclismo si è accollata una bella rogna, ma chiude la partita 0-0 a voler essere clementi.
  4. D) Detto risultato non è una vittoria nemmeno da parte di FMI ma un calarsi le braghe pur di strappare un pezzo di carta atto a dimostrare di aver fatto qualcosa di utile.
  5. E) I fatti esposti mi portano a pormi ancora una volta una spinosa domanda, che ribalto a chi legge: AI NOSTRI GIORNI, LA MISSIONE DI FEDERMOTO E’ ANCORA DI TUTELARE LA CATEGORIA E VIEPPIU’ GLI ASSOCIATI, OPPURE E’ UN CIRCOLO POLITICIZZATO CHE AL DI LA’ DEL GESTIRE L’AGONISMO A FRONTE DI SOVVENZIONI DAL CONI, FA SOLO CHIACCHIERE? CHE SENSO HA PAGARE 55 EURO ALL’ANNO PER NON RICEVERE NULLA IN CAMBIO SE NON GLI SCONTI SULLE FIERE?

 

Larga è la foglia, stretta è la via, dite la vostra che ho detto la mia.

 

Brix

Questa voce è stata pubblicata in Discussioni forum. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *